Com’è nata e come funziona la parte più utilizzata e temuta del web
Nato negli anni ’90 per scopi di comunicazione sicura, il Dark Web è la parte nascosta di Internet, alla quale non si può accedere con normali browser come Chrome o Safari: per raggiungerla ne servono di particolari e specializzati come Tor. Il Dark Web è oggi diventato un luogo dove si intrecciano attività legittime e illecite. Se infatti da un lato il Dark Web garantisce anonimato e privacy, dall’altro rappresenta un terreno fertile per commerci illegali.
Nonostante la maggior parte conosca solo il Surface web, la parte di Internet visibile e facilmente accessibile tramite i motori di ricerca, a costituire il 90-95% del World Wide Web è il Deep Web, cioè la parte che contiene informazioni specifiche raggiungibili esclusivamente attraverso indirizzi web specifici (URL). Un sottoinsieme del Deep Web è rappresentato dal Dark Web, la sezione più difficile da raggiungere, priva di regole e in gran parte associata a rischi e pericoli.
Originariamente sviluppato dal governo degli Stati Uniti per favorire la comunicazione sicura tra gli operatori di agenzie come la CIA, il Dark Web è stato creato come una rete globale privata per raccogliere informazioni per il governo americano.
Dagli anni ’90 però, le informazioni sono diventate sempre più digitalizzate, ed è così che nel 1995 è nato Tor (The Onion Router), un software libero, progettato e sviluppato dal Laboratorio di Ricerca Navale degli Stati Uniti per offrire una comunicazione anonima, ancora oggi utilizzato per le comunicazioni segrete dell’Intelligence.
Tuttavia, questa rete privata, nel corso degli anni, ha subito una trasformazione, evolvendo, o piuttosto involvendo, in un ambiente noto per ospitare attività illegali, assumendo così una connotazione prettamente negativa. Il Dark Web può essere, infatti, tanto vantaggioso quanto pericoloso.
Quali sono i pericoli e come evitarli
Se da una parte viene ancora utilizzato per scopi leciti, come la protezione della privacy di giornalisti e attivisti, è diventato noto anche per traffici illeciti. Per tutti i pericoli che lo caratterizzano è ormai un luogo che va esplorato con estrema cautela e consapevolezza. La sua natura non regolamentata favorisce il commercio di droghe, armi, dati rubati, attacchi informatici, tanto che continua a essere al centro di numerose operazioni delle forze dell’ordine. Cinque mesi fa, le autorità internazionali hanno smantellato quello che è stato definito il più grande marketplace del Dark Web. Questo mercato illegale offriva una vasta gamma di servizi, tra cui malware e attacchi informatici su commissione, oltre al commercio di sostanze stupefacenti. Questo marketplace, una sorta di piattaforma online dedicata alla compravendita di articoli o servizi, aveva generato oltre 12 milioni di euro. Operazioni di controllo hanno addirittura portato al sequestro di criptovalute per un valore superiore a 6,5 milioni di sterline e all’arresto di due amministratori del sito.
È per questo che esplorare il Dark Web senza le giuste precauzioni può essere estremamente pericoloso. Molti siti truffano gli utenti con false vendite o infettano i dispositivi con malware rubando dati sensibili come password, numeri di carte di credito e altre informazioni personali. Inoltre, accedere a certi siti e quindi a contenuti Illeciti può comportare gravi conseguenze legali.
Pertanto, sebbene il Dark Web offra opportunità di anonimato e privacy, rimane un ambiente pericoloso e incontrollato, dove le attività illecite trovano senza dubbio il loro spazio. Esplorarlo senza adeguate precauzioni può portare a rischi significativi, non solo per la sicurezza digitale, ma anche per la propria posizione legale. È per questo motivo che è essenziale affrontare questa parte nascosta di Internet con consapevolezza e prudenza.
Di Greta Genovese,
Giorgia Lanzillotta,
Giuseppina Angela Orlando
Classe III C Liceo scientifico