Una vittoria che cambia la storia

Il Messico ha scritto una nuova pagina della sua storia eleggendo per la prima volta una donna alla guida del paese. Claudia Sheinbaum, ex sindaca di Città del Messico e scienziata ambientale, ha ottenuto un risultato straordinario, vincendo le elezioni del 2 giugno 2024 con un margine senza precedenti. La sua elezione non è solo un traguardo personale, ma anche un segnale di cambiamento per una nazione che per secoli è stata dominata da una politica al maschile. Determinata, preparata e con una carriera costruita tra scienza e politica, Sheinbaum ha saputo conquistare la fiducia di milioni di messicani, presentandosi come la continuatrice delle riforme sociali avviate dal presidente uscente Andrés Manuel López Obrador.

Da scienziata a leader del paese

Nata e cresciuta a Città del Messico, Sheinbaum ha trascorso buona parte della sua vita nel mondo accademico. Laureata in fisica e specializzata in ingegneria energetica, ha dedicato anni alla ricerca sulle energie rinnovabili e alla lotta contro il cambiamento climatico. Il suo contributo all’IPCC (Gruppo Intergovernativo sul Cambiamento Climatico) le ha permesso di partecipare a un lavoro collettivo che ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace nel 2007.Ma il richiamo della politica è stato più forte. Negli anni 2000, López Obrador, allora sindaco della capitale, le ha affidato l’incarico di segretaria dell’ambiente. Da lì è iniziata una scalata che l’ha portata a guidare la delegazione di Tlalpan e poi, nel 2018, l’intera Città del Messico. Con il suo stile pragmatico e il focus su sicurezza, trasporti e politiche sociali, ha guadagnato il sostegno di ampie fasce della popolazione, dimostrando di essere molto più di una semplice tecnocrate.

Una campagna tra sfide e attacchi personali

La strada per la presidenza non è stata facile. Sheinbaum ha dovuto affrontare non solo una campagna elettorale intensa, ma anche numerosi attacchi, spesso basati più sulla sua identità che sulle sue idee. Dai tentativi di screditarla per le sue origini ebraiche, fino alle accuse di essere troppo vicina al presidente uscente, ogni ostacolo ha reso la sua corsa ancora più combattuta. Nonostante ciò, ha mantenuto una comunicazione diretta e coerente, puntando su un messaggio chiaro: stabilità, crescita economica e continuità con le politiche che hanno migliorato le condizioni di milioni di messicani.

Le sfide del suo mandato

Ora, con la vittoria in tasca, Sheinbaum si trova davanti a sfide enormi. Il Messico è un paese in crescita, ma con problemi radicati, dalla violenza dei cartelli della droga alle disuguaglianze economiche. Uno dei suoi obiettivi principali è migliorare la sicurezza, riproponendo a livello nazionale il modello adottato a Città del Messico, dove i tassi di criminalità sono diminuiti durante il suo mandato. Ma dovrà anche trovare soluzioni per la crisi idrica, una questione che sta mettendo in ginocchio molte regioni del paese, e investire in energie pulite per ridurre la dipendenza dal petrolio. Sul fronte economico, Sheinbaum vuole continuare l’espansione del welfare, aumentando il salario minimo e garantendo maggiori tutele ai lavoratori. E poi c’è il tema dei diritti delle donne: come prima presidente donna, le aspettative su di lei sono altissime. Legalizzazione dell’aborto, lotta alla violenza di genere e pari opportunità sono alcuni dei dossier più attesi dal suo elettorato progressista.

Un nuovo volto per il Messico

L’elezione di Claudia Sheinbaum non è solo un evento politico, ma un simbolo di trasformazione. Per un paese che ha sempre avuto uomini al comando, vedere una donna con un profilo scientifico e una visione pragmatica al vertice è un segnale di cambiamento profondo.

Ora tocca a lei dimostrare che la fiducia ricevuta è stata ben riposta. Se riuscirà a mantenere le sue promesse e affrontare le sfide con decisione, potrebbe non solo lasciare un segno nella storia del Messico, ma anche ispirare una nuova generazione di leader in tutta l’America Latina.

Di   Manila Spaccarotella

classe VD Liceo Scientifico