L’unico delegato dell’intero Sud Italia frequenta l’IIS Lopiano

“Il futuro è nelle nostre mani”, è questa la frase che mi ha convinto a partecipare al progetto “Studenti Ambasciatori Dubai”, che Italian Diplomatic Academy ha presentato e proposto nella mia scuola lo scorso ottobre. IDA è un ente di alta formazione italiano formalmente associato al Dipartimento di Comunicazione Globale, per il quale svolge una funzione di promozione e sensibilizzazione sulle attività e programmi di simulazione dei meccanismi di funzionamento delle Nazioni Unite, rivolti principalmente al mondo accademico e alla società civile. Le sue attività coinvolgono studenti di età compresa tra i 15 e i 28 anni e rientrano nel Programma Ministeriale dei Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (PCTO). Il progetto consente ai giovani delle scuole superiori di vivere da protagonisti le dinamiche delle negoziazioni internazionali a Dubai, in concomitanza con il World Government Summit, un evento annuale che riunisce i leader internazionali per un dialogo globale incentrato su questioni di tecnologia e innovazione.

La mia esperienza ha avuto inizio nella notte tra il 9 e il 10 febbraio 2025, quando ho messo piede nella terra degli Emirati Arabi Uniti per la prima volta. A darmi il benvenuto c’erano l’aria arida del Medio Oriente e le luci splendenti di Dubai che illuminavano il deserto.

I giorni successivi sono stati un continuo susseguirsi di emozioni e scoperte. Ho visitato i luoghi più iconici della città, come il Burj Khalifa, il grattacielo più alto del mondo, e il Dubai Mall, il centro commerciale che sembra non finire mai, dove le opportunità sia per lo shopping che l’intrattenimento sono infinite.

Le giornate iniziavano con stimolanti conferenze, in cui 2500 studenti provenienti da 136 paesi si sono confrontati simulando i meccanismi delle Nazioni Unite, come la ricerca critica, l’elaborazione dei documenti internazionali e le proposte da sottoporre al segretariato ONU. L’obiettivo è stato quello di formare la futura generazione di giovani leader, promuovendo l’importanza della cooperazione nella politica internazionale.

Alle sedute si sono alternati momenti di svago che ci hanno permesso di esplorare la città in tutte le sue sfaccettature. Per immergerci più a fondo nella cultura araba, abbiamo visitato una moschea, dove la spiritualità locale ci ha accolto con una serenità unica e dove ci è stata data un’interessante lezione sulla religione predominante della regione, l’Islam. E poi il mercato tradizionale, abbellito dai colori delle mille varietà di spezie disponibili, dove ogni angolo raccontava storie secolari, legate a un passato che convive armoniosamente con la modernità del presente.

La mia esperienza è stata tra l’altro resa unica dall’incontro che ho avuto con uno sceicco, Yousif Bin Ali,  con il quale ho stretto un forte legame di amicizia, il quale ha invitato me e tutta l’Associazione IDA nella sua dimora. Desideroso di farci conoscere di più sul suo paese e sulla sua cultura, ci ha accolti offrendoci piatti, bevande e dolci tipici locali e parlandoci dei valori e dei modi di fare emiratini, tutto questo in un ambiente di autentica ospitalità.

La cosa che colpisce di più della città di Dubai non è tanto il suo sfarzo, come molti potrebbero pensare, quanto la sua connotazione multiculturale. Ho avuto infatti l’opportunità di incontrare persone provenienti da ogni angolo del mondo e di legarmi a loro con grande facilità. L’accoglienza degli emiratini ha reso impossibile ogni forma di discriminazione e mi ha fatto capire come in un mondo pieno di conflitti, oggi più che mai, basta una semplice stretta di mano per dimenticare tutto il rancore che spesso purtroppo ci porta a fare la guerra.

Esperienza straordinaria; credo sia necessario, pertanto, concludere questo articolo ringraziando tutti coloro che l’hanno resa possibile, partendo dall’Istituto Lopiano che mi ha fatto conoscere questa realtà, dagli organizzatori, dai collaboratori, dai divulgatori, fino ad arrivare alle accompagnatrici, ai compagni delegati, a tutti i nuovi amici con cui ho condiviso questo percorso e, ovviamente, alla mia famiglia.

 

di Andrea Imperatore

 

Classe IV C Liceo Scientifico