I licei di Cetraro hanno ricordato il Prof. Ennio Losardo, rinomato esperto di lingue classiche, durante la decima edizione dell’ormai  tradizionale Certamen Latinum Citrariense. L’evento si è svolto nelle giornate di venerdì 28 febbraio e sabato 1 maarzo ed ha coinvolto numerose scuole della riviera tirrenica cosentina.

Ventidue studenti provenienti  dal Liceo Scientifico di Amantea, dai Licei “T. Campanella” di Belvedere Marittimo, dal Liceo Classico “B. Telesio” e dal Liceo Scientifico “G. B. Scorza” di Cosenza, dalll’IIS Pizzini P. L.S. Galilei di Paola, dal Liceo Classico “G. da Fiore” di Rende e dal Polo liceale Scalea-Praia a Mare, si sono cimentati nella traduzione e nel commento di un brano tratto dal De officiis di Cicerone. La grande ed entusiastica partecipazione è segno tangibile dell’interesse verso il concorso, istituito nel 2012 per iniziativa del  Prof. Giuseppe Aieta, allora sindaco e oggi docente del nostro istituto, in memoria del Prof. Ennio Losardo.

L’evento ha avuto l’obiettivo di stimolare la riflessione dei giovani sul pensiero antico e di offrire loro strumenti utili per affrontare le sfide contemporanee. Il Certamen non si è limitato a una semplice competizione di traduzione di testi classici, ma ha anche offerto un’occasione di riflessione interdisciplinare, permettendo ai partecipanti di confrontarsi su temi filosofici, linguistici e culturali.

In particolare nella mattinata di venerdì la Prof.ssa Vilma Gallo, docente storica di latino e greco del nostro liceo e autrice del libro di poesie “Frammenti di ricordi” ha dialogato con gli studenti della sua passione per il dialetto cetrarese, una lingua che definisce “del cuore”, capace di esprimere emozioni autentiche che l’italiano non riesce a trasmettere. La professoressa ha spiegato come, soprattutto nelle sue poesie, il dialetto svolga una funzione importante perché tiene vivo  il ricordo di sua madre, scomparsa in giovane età.

Nel corso della stessa mattinata, gli studenti si sono confrontati con la Prof.ssa Maria Cavallo, che ha tenuto una lezione sul tema “Dalle Metamorfosi di Ovidio a Tik-Tok: il potere della narrazione e della reinvenzione di sé tra mito e digitale”. La Professoressa Cavallo ha sottolineato come la narrazione sia sempre stata un mezzo di reinvenzione di sé. Se nel mito l’essere umano si trasforma per sfidare i propri limiti, nel digitale, le persone continuano a riscrivere la loro identità, adattandola continuamente e condividendo il processo con gli altri. La ricerca di un nuovo sé, tra mito e digitale, rimane dunque una costante nella nostra evoluzione.

La giornata di sabato 1 marzo si è invece aperta con i saluti del Dirigente Scolastico, Prof. Graziano Di Pasqua, e del Prof. Giuseppe Aieta, che ha ricordato l’amico Ennio Losardo definendolo ”amante della saggezza popolare”.

In seguito, è stata presentata la relazione del Prof. Gianluigi Greco, Direttore del Dipartimento di Matematica e Informatica dell’Unical, su “Intelligenza artificiale tra humanitas e automazione”. “L’I.A. manca di empatia e creatività umana e, sebbene utile, deve essere usata con attenzione per preservare i valori fondamentali dell’umanità” con queste parole il prof. Greco ci ha ricordato che essa non può superare l’uomo, poiché è l’uomo stesso che progetta l’intelligenza artificiale ed è nostra responsabilità decidere verso quali obiettivi guidarla.

Avvicinandoci alla fine della giornata, il Prof. Romeo Bufalo, Docente di Filosofia dell’Unical, ha parlato di “Intelligenza naturale e intelligenza artificiale”, facendo notare come la prima svolga due funzioni, una  veloce (intuitiva) e una lenta (riflessiva), invece l’intelligenza artificiale, come i chatbot, replica la funzione veloce, ma manca della riflessione profonda della funzione lenta. La sfida futura è combinare entrambe.

 

Le premiazioni del Certamen

La giornata si è conclusa con la premiazione dei vincitori del Certamen Latinum Citrariense:

il primo premio è stato assegnato a Livio Santoro del Liceo Scientifico di Paola, il secondo a Federico Brescia del Liceo Classico “Telesio” di Cosenza e il terzo a Maria Vittoria Boccia del Liceo Classico di Praia. La Prof.ssa Gallo, Presidente della Giuria, nel consegnare i premi, si è complimentata con gli studenti e li ha invitati a continuare a coltivare l’amore per i classici, sempre attuali nell’interpretare il presente.

Il Certamen  ha ancora una volta confermato il suo valore formativo per l’intera comunità scolastica e ha offerto il contesto ideale per celebrare la memoria di un grande uomo e professore, capace di trasmettere ai giovani l’amore per la cultura classica.

Di  Martina Abbate

Marco Caldiero

Classe IV B Liceo Classico