La lotta contro il tumore al pancreas scoperto per caso
Si è spenta ieri mattina, 3 marzo 2025, Eleonora Giorgi, l’attrice e regista diventata celebre negli anni ’80 grazie alle sue interpretazioni in pellicole che hanno fatto la storia del cinema italiano. La morte della 71enne è stata causata da un tumore al pancreas che l’aveva portata ad affrontare un intervento chirurgico e un lungo trattamento chemioterapico. Negli ultimi mesi inoltre, la malattia l’aveva costretta a ricorrere alla terapia del dolore, un trattamento a cui l’artista si sottoponeva nella clinica Paideia di Roma dove era ricoverata. In alcune delle sue ultime interviste, Eleonora aveva condiviso il suo coraggioso cammino contro il tumore, ammettendo ormai di non riuscire a fare più di dieci passi e di essere assistita dalla morfina e dal cortisone. “Ho un’ampolla al collo e l’ossigeno: mi tengono in vita non perché ci sia futuro, ma perché tutto succeda il più tardi possibile. Ogni giorno è un regalo” aveva dichiarato.
La carriera e la vita privata
Eleonora Giorgi è nata a Roma il 21 ottobre 1953 in una famiglia di origini inglesi e ungheresi. Nel corso della sua carriera, iniziata negli anni ’70, ha sperimentato generi cinematografici diversi, dal dramma alla commedia, lasciando un segno indelebile nel mondo dello spettacolo.
Il suo esordio nel cinema risale, infatti, al 1972, quando è apparsa nel film Roma di Federico Fellini. Poi sono arrivati successi come Storia di una monaca di clausura di Domenico Paolella e l’Appassionata. All’inizio i registi la doppiano, ma poco a poco la sua voce roca e sensuale diventa un tratto inconfondibile dei suoi personaggi.
L’inizio degli anni Ottanta segna l’esplosione della sua carriera, grazie a diversi ruoli in commedie come Mia moglie è una strega al fianco di Renato Pozzetto, Borotalco di Carlo Verdone, ruolo per il quale ha vinto un David di Donatello e il Nastro d’Argento come Miglior attrice protagonista, ma anche Grand Hotel Excelsior con Adriano Celentano. Cercando di aprire una nuova fase nella sua carriera, nel 2003 esordisce nella regia cinematografica con Uomini & donne, amori & bugie, seguito da un secondo film nel 2009, L’ultima estate. Tantissime inoltre le apparizioni in tv, con film in cui ha recitato soprattutto tra gli anni Novanta e Duemila, ma anche in teatro, con la commedia Fiore di cactus di Pierre Barillet e Jean-Pierre Grédy.
Al contempo però, parallelamente ai successi professionali che inanella, la vita privata della Giorgi è costellata da disavventure che la segnano profondamente. A 21 anni, nel 1974, presta la sua moto al collega attore e fidanzato Alessandro Momo, che mentre è alla guida viene coinvolto in un incidente e perde la vita, sette giorni prima di compiere 18 anni. Da quel momento, l’attrice sprofonda in un periodo buio scivolando nella dipendenza dall’eroina, come raccontato da lei stessa. L’incontro con l’editore Angelo Rizzoli le permette di superare questo momento difficile e uscire da quel brutto tunnel: lo sposa nel 1979 a Venezia, nella cripta della Basilica di San Marco e nel marzo 1980 nasce il primo figlio, Andrea. Il matrimonio però termina bruscamente quando Rizzoli finisce al centro dello scandalo P2 e viene arrestato nel 1983. Nello stesso anno la Giorgi incontra sul set di Sapore di mare 2 Massimo Ciavarro e tra i due scocca la scintilla. Ma dopo un amore vissuto lontano dai riflettori e il figlio Paolo, anche i due attori dopo 13 anni, si dicono addio, nonostante l’affetto e la stima sembrino non svanire mai.
La scoperta della malattia
Nel novembre del 2023 però arriva la malattia. “Ho un tumore al pancreas ma posso operarmi”, aveva raccontato, spiegando che la diagnosi era arrivata quasi per caso dopo aver fatto una tac per una tosse persistente. Durante l’ esame i medici avevano individuato un’ombra che avrebbe rivelato la presenza del tumore. “Mi sono salvata la vita così”, aveva dichiarato, sottolineando l’importanza delle prevenzione e dei controlli regolari, come le mammografie che aveva sempre fatto . Dopo l’intervento chirurgico per asportare la massa tumorale, Eleonora aveva affrontato una lunga e difficile riabilitazione seguita da chemioterapia. Tuttavia, nonostante gli sforzi, la malattia proseguì con la formazione di metastasi, causando un rapido peggioramento delle sue condizioni. In una delle sue ultime interviste, l’attrice aveva espresso il desiderio che i giorni che le rimanevano fossero pieni di vita, citando Rita Levi Montalcini: “Meglio aggiungere vita ai giorni, che non giorni alla vita”. “Se c’è una cosa che questo tumore mi ha insegnato è che la vita è una cosa magica che non va sprecata”, aveva aggiunto, dimostrando una forza straordinaria di fronte alla malattia.
Dopo la sua scomparsa, tanti i messaggi di cordoglio e addio da colleghi e amici. Carlo Verdone sui social ha scritto: “Grazie per avermi dato la tua leggerezza, il tuo entusiasmo, il tuo sorriso e la tua preziosa amicizia. E grazie per esser stata un grande, coraggioso esempio per tutti in questo anno così duro e spietato”. Alba Parietti, invece, l’ha ricordata con queste parole: “Eri un angelo d’aspetto e lo eri umanamente. Sei sempre stata una donna profondamente buona e generosa. Da te ho avuto solo cose belle”. Tra alti e bassi, Eleonora ha dunque vissuto appieno la sua vita, dagli esordi nel cinema, agli incontri con celebrità come Federico Fellini e Adriano Celentano, fino agli abissi dell’allontanamento dalle scene e delle droghe, per poi risalire tra i sorrisi dei figli e del nipote anche nelle ombre della malattia.
I funerali saranno celebrati mercoledì 5 marzo alle 16, a Roma, nella Chiesa degli Artisti in piazza del Popolo.
Di Maria Chiara Spaccarotella
Classe VD Liceo Scientifico