Ieri sera a San Siro il Milan ha subito una sconfitta amara contro la Lazio, perdendo 2-1 in un finale rocambolesco. La partita è stata combattuta, con i biancocelesti che hanno trovato il vantaggio nel primo tempo grazie a un gol di Zaccagni. Il Milan ha faticato a reagire e la situazione si è complicata quando Pavlović è stato espulso, lasciando i rossoneri in dieci.  Nonostante l’inferiorità numerica, il Milan ha trovato il pareggio all’85° con un colpo di testa di Chukwueze su assist di Leão. Sembrava tutto destinato a finire in parità, ma al 98° Maignan ha commesso un fallo in area, regalando un rigore alla Lazio. Pedro non ha sbagliato, consegnando alla sua squadra tre punti pesantissimi.

Questa sconfitta allontana ancora di più il Milan dalla zona Champions, mentre la Lazio consolida la sua posizione tra le prime quattro. I tifosi rossoneri hanno espresso il loro malcontento con una protesta silenziosa nei primi minuti del match, segno di una situazione sempre più tesa attorno alla squadra di Conceição.

Le parole del tecnico rossonero

Nel post-partita l’allenatore del Milan, Sergio Conceição, ha espresso dispiacere per la sconfitta, sottolineando che la squadra avrebbe potuto vincere. Ha anche parlato del supporto che sta ricevendo, indicando unità all’interno del gruppo. Conceição ha riconosciuto le difficoltà del momento, attribuendo parte della pressione alle recenti proteste dei tifosi contro la proprietà, che hanno creato un’atmosfera ostile. Ha paragonato questa situazione a una sensazione di “scarpe bollenti”, dove anche i piccoli errori diventano più evidenti.

Le parole del tecnico biancoceleste

“Quando ho detto che siamo una bella squadra che gioca bene intendo che dobbiamo comunque lavorare continuamente per diventarlo sempre di più, la squadra lo sta facendo, ci servono queste partite. Sapevo ci fosse bisogno di una prestazione di personalità. Abbiamo fatto 20 tiri e 5 falli, siamo una squadra pulita, dobbiamo passare da queste partite e crescere nella consapevolezza. Sono davvero contento per la vittoria meritata, l’unico errore è stato pensare di conservare qualcosa quando loro sono rimasti in 10, noi non abbiamo questa struttura e identità, dobbiamo sempre continuare a giocare. Quando parlo di crescita parlo anche di gestione della partita, avevamo speso tanto e nel primo tempo potevamo fare di più; la squadra non deve avere una mentalità conservativa ma propositiva, solo così arrivano i risultati. Oggi era davvero importante questa vittoria!”

Sul rigore di Pedro invece: “Quando si calcia un rigore si può sempre commettere un errore ma era giusto che il pallone sul dischetto lo prendesse Pedro. È un ragazzo straordinario, quando si allena e non solo. Doveva tirarlo lui, ero molto fiducioso perché in allenamento non sbaglia mai.”

Di Andrea Aprile

Niccolò Parisi

Classe IV E

Liceo Scientifico Sportivo