La fisica al servizio della medicina

Il Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica (CNAO) di Pavia è una delle sole 6 strutture al mondo che eroga trattamenti di Adroterapia mediante l’impiego di protoni e ioni carbonio. Si è visto, infatti, che l’energia liberata da queste particelle è in grado di uccidere le cellule tumorali. Si tratta di una forma di radioterapia innovativa perché fonde la fisica con la medicina. Indispensabile, per la realizzazione del centro CNAO, fu l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare che progettò un acceleratore di particelle chiamato “sincrotrone”. In particolare gli adroni dotati di carica elettrica, quale il protone o i nuclei atomici (ioni), possono essere opportunamente accelerati e focalizzati su un bersaglio tumorale all’interno del corpo umano, ottenendo una serie di vantaggi rispetto alla radioterapia più convenzionale, che può danneggiare anche i tessuti sani. Le particelle, essendo cariche, possono essere spostate con dei magneti; ciò consente di dipingere la fetta tumorale andando a curare tutto il solido tridimensionale. L’efficacia e la precisione sono i principali vantaggi che offre l’uso degli adroni. Queste particelle pesanti, infatti, rilasciano la maggior parte dell’energia alla fine del loro percorso, proprio sul bersaglio tumorale, minimizzando i danni nei tessuti sani. Inoltre, è possibile controllare con precisione il loro percorso e la loro energia e ciò permette la completa distruzione dei tessuti carcinosi e impedisce la loro replicazione. Di conseguenza, durante il trattamento il paziente deve indossare delle maschere termoplastiche su misura per immobilizzare la parte anatomica da trattare, in modo che il fascio delle particelle vada a colpire solamente le cellule malate.
Il futuro dell’Adroterapia
Ovviamente il progresso nella medicina è in costante evoluzione, grazie agli esperti di ricerca che collaborano per garantire cure sempre più efficaci. L’adroterapia si è rivelata essenziale per la cura di tumori difficili da trattare con altri metodi, come quelli del cervello, della testa e del collo, o tumori pediatrici, che sono più sensibili agli effetti collaterali della radioterapia tradizionale. Nonostante ciò, anch’essa è oggetto di studio, infatti il futuro di tale terapia prevede dei fasci rotanti intorno al paziente per arrivare ancora meglio in qualsiasi punto del corpo. L’incredibile salto in avanti è rappresentato, però, dalla caccia alle metastasi. Come ci spiega il dirigente generale della CNAO, Sandro Rossi, queste possono essere eliminate attraverso una tecnica che consiste nella somministrazione al paziente di un farmaco. Tale farmaco ha lo scopo di portare un atomo di boro nella cellula malata e, quando il neutrone incontra l’atomo di boro, brucia la cellula che lo contiene. Così facendo, si riesce ad eliminare anche quelle cellule singole non visibili con gli strumenti convenzionali.
Il progresso è la speranza della malattia
Per le persone che combattono il tumore, la scoperta e l’applicazione di tecnologie come l’adroterapia offrono una speranza concreta in un momento di incertezza, riducendo la sensazione di impotenza che spesso accompagna la diagnosi di cancro. Questo tipo di trattamento rappresenta una frontiera nella lotta contro il cancro, trasformando la paura del tumore in una sfida, che può essere affrontata con strumenti sempre più potenti e mirati.

Di Rosy Antonuccio
Classe V D