La sua nuova collezione AI 2025/26 è un viaggio tra Sardegna, amore e teatro

Nella cornice suggestiva della Milano Fashion Week, il 26 febbraio 2025 Antonio Marras ha presentato la sua collezione autunno-inverno 2025/2026, trasformando la passerella in un palcoscenico teatrale dove moda, arte e tradizione si sono intrecciate in un racconto evocativo.

Un’opera perduta che rinasce in passerella

L’ispirazione per questa collezione nasce dalla riscoperta di La bella d’Alghero, un libretto del 1892 la cui partitura originale è andata perduta. Marras, con la collaborazione di Massimiliano Fois e Raffaele Sari Bozzolo, ha riportato in vita questa storia, trasformandola in un’opera visiva e musicale. La sfilata si è strutturata come un dramma in due atti, narrando un intricato quadrilatero amoroso tra le sorelle Eulalia e Rosalia e i loro amati Efisio e Gavino.

Una moda che racconta emozioni

La collezione ha seguito l’evoluzione narrativa attraverso il colore e la struttura degli abiti: inizialmente dominano toni scuri come nero e grigio, simboli di mistero e tensione. Man mano che la storia si sviluppa, il rosso, colore della passione, irrompe sulla passerella, per poi lasciare spazio a sfumature più drammatiche, evocando il destino tragico dell’opera.Le creazioni di Marras, da sempre caratterizzate da una sartorialità stratificata e ricca di dettagli artigianali, hanno esplorato nuovi confini tra tradizione e innovazione. I ricami, gli inserti in pizzo, il plissé e le pennellate a mano, realizzate dallo stesso stilista, hanno reso ogni pezzo unico, enfatizzando il legame con l’arte e la cultura.

Sardegna e Spagna: un dialogo tra culture

In questa collezione Marras ha celebrato non solo le radici sarde, ma anche le influenze catalane, richiamando l’opera Carmen di Bizet. Le gonne a sirena e gli abiti dal movimento fluido ricordano le ballerine di flamenco, mentre i pantaloni in stile Picador propongono un’eleganza maschile audace e raffinata.

Ospiti e atmosfera da grande teatro

La sfilata è stata un evento unico, con una scenografia che evocava un antico teatro ottocentesco, tra sipari di velluto e luci soffuse. Tra gli ospiti presenti, Sharon Stone che ha attirato l’attenzione del pubblico, applaudendo con entusiasmo la collezione di Marras.

Antonio Marras conferma ancora una volta la sua capacità di unire moda e narrazione in un’esperienza sensoriale totale. Con questa collezione, lo stilista non solo ha celebrato la bellezza della Sardegna e le sue connessioni culturali, ma ha anche dimostrato come la moda possa diventare arte, memoria e teatro, in un continuo dialogo tra passato e futuro.

Di Margherita Maritato

Classe II B Liceo Classico