Continua a evolversi la triste vicenda  riguardante le due piccoli vittime di presunti maltrattamenti a Paola. Lo scorso 24 febbraio il il Tribunale dei minori di Catanzaro aveva revocato la sospensione della responsabilità genitoriale disposta a carico del padre naturale, affidando a lui e alla nonna materna i due fratellini e collocandoli presso la casa di quest’ultima. Era emerso infatti dalle indagini l’assoluta estraneità ai gravi fatti in esame della famiglia paterna, che avrebbe avuto contatti con i bimbi solo nel periodo di Natale, durante il quale in particolare la nonna si è preoccupata per le loro condizioni di turbamento, contattando il medico di famiglia ed effettuando dei video.

Il Pubblico ministero del Tribunale dei minori ha però presentato ricorso avverso la decisione di affidamento alla nonna. Le motivazioni del provvedimento risiederebbero nella mancanza di un adeguato intervento da parte della famiglia paterna una volta venuti a conoscenza  dei maltrattamenti subiti dai minori. Infatti secondo il PM, nonostante il padre e la nonna avessero notato e filmato i presunti segni degli abusi, non avrebbero portato i bambini all’ospedale, né presentato denuncia.  Alla luce di queste motivazioni il PM ha chiesto che la Corte d’Appello di Catanzaro si determini nell’udienza già fissata per il 25 marzo 2025.

Si tratta di un delicato e tragico caso che continua a sconvolgere l’opinione pubblica, non solo della nostra realtà locale, ma dell’Italia intera. La vicenda ha avuto inizio lo scorso 28 gennaio quando il personale medico dell’Annunziata di Cosenza segnala alle autorità competenti i sintomi di presunti maltrattamenti su un piccolo paziente di quattro anni. A ciò fanno seguito verifiche approfondite anche sul fratellino più piccolo, che viene trovato dai carabinieri in casa in condizioni di salute precarie con lesioni e fratture. Nel corso delle indagini la Procura di Paola notifica il divieto di avvicinamento alla mamma e alla nonna materna e il 6 febbraio scorso, viene emesso dal gip della stessa Procura il provvedimento di arresto per il compagno della madre con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali gravi.  La mamma e la nonna materna sono state invece accusate di aver coperto il compagno della madre, che si è detto innocente davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Paola, Carla D’Acunzo.

Tutta la nostra comunità è rimasta scossa e attonita da questa storia di dolore e si interroga su cosa si sarebbe dovuto fare per evitarla. Ora tocca alla Magistratura fare luce su ogni responsabilità.

Di Greta Chiappetta

Classe IV E Liceo Scientifico Sportivo